L'idea
L'ambiente esterno L'ambiente interno Obiettivi e strategia Le scelte operative La valutazione eco-finanziaria Il punto di pareggio
Caso parte I: la focalizzazione dell’idea


Ida, Francesca e Maria sono tre madri di famiglia. Vivono in provincia di Milano, hanno tutte figli di pochi anni e un problema comune: conciliare il loro essere mamme con la vita lavorativa. Non è facile, infatti fare le pendolari, lavorare in azienda, crescere dei bambini e rimanere il punto di riferimento della propria famiglia. Che fare?

Ida ci racconta la loro idea.
“Alla nascita del primo figlio, ci siamo rese conto che i ritmi imposti dai nostri impegni lavorativi e le esigenze legate alla cura e alla crescita dei nostri figli erano inconciliabili, anche per la mancanza di servizi per l’infanzia capaci di darci un concreto aiuto. Da quel momento il nostro obiettivo è diventato inventarci un lavoro, un’attività più flessibile che migliorasse la qualità della nostra vita, consentendoci di avere il tempo necessario per i nostri bambini e, in aggiunta, di facilitare la vita delle donne che lavorano ed hanno figli, esattamente come noi eravamo.”

I motivi ispiratori dell’iniziativa sono chiari, più complesso per loro è stato definire cosa fare in concreto. E qui ha giocato un ruolo importante la loro formazione, avendo tutte, per professione o per hobby, una forte vocazione pedagogica, che le ha naturalmente orientate verso la realizzazione di un’iniziativa a contenuto educativo, rivolta all’infanzia.
“Avevamo toccato con mano la carenza di servizi all’infanzia nel nostro territorio” - continua Maria - “per cui ci è sembrata subito un’area di possibile interesse. Certo, dovevamo ancora fare analisi approfondite per capire meglio le caratteristiche del contesto sociale in cui ci saremmo andate ad inserire. Tra le tante idee che ci sono venute quella che ci ha convinto di più è stata la realizzazione di una ludoteca, uno spazio che consentire ai bambini di trascorrere in modo educativo, ma divertente, il proprio tempo libero, giocando, socializzando e sviluppando la propria creatività. Doveva essere il punto di partenza, ci siamo dette, dal momento che era possibile ipotizzare tutta una serie di altri servizi che avrebbero potuto ruotare intorno alla ludoteca; ma non volevamo, almeno all’inizio, disperderci su troppe attività.”

I bisogni
Quali sono i bisogni a cui le imprenditrici pensano di rispondere con la loro ludoteca?
Come spesso succede nell’ambito dei servizi sociali, e con particolare riguardo ai servizi per l’infanzia, i bisogni soddisfatti si collocano su livelli diversi. I “clienti” della ludoteca sono infatti:
  • i bambini, fruitori diretti, che esprimono delle aspettative proprie, anche se non apertamente formulate, nei confronti del servizio, che vanno indagate, rispettate e, nei limiti del possibile, contemperate con le finalità più specificamente educative.
  • i genitori dei bambini, che sono i decisori dell’acquisto, dal momento che hanno potere di indirizzo nell’educazione dei loro bambini, e ovviamente di spesa. I loro bisogni e aspettative, sia sui contenuti del servizio, che sulle sue modalità di erogazione, vanno soddisfatti al meglio.
  • gli Enti pubblici locali, che, operando nell’area dei servizi sociali, possono assumere il ruolo di committenti, di coprogettisti o semplicemente di finanziatori di servizi che potrebbero erogare in proprio e che in tal modo arricchisce la propria offerta. Anch’essi dunque esprimono, in linea con le politiche sociali e le direttive di progettazione che devono rispettare, esigenze specifiche che la struttura privata deve impegnarsi a soddisfare per avere la possibilità di ottenere il loro sostegno finanziario.
BISOGNI PORTATORI DEI BISOGNI/DESTINATARI SERVIZI
Genitori
Acquirenti - decisori
Bambini
Utilizzatori finali
Enti Pubblici
Committenti - finanziatori
1 1 2 3 4 2 3 4 1 2 3 4
trascorrere il proprio tempo libero in modo divertente                  
avere uno spazio in cui lasciare i propri figli durante il lavoro che sostituisca gli spazi aggreganti di una volta                  
organizzare il tempo libero dei propri figli in modo formativo e stimolante                    
integrare la propria offerta di servizi per coprire le esigenze sociali del proprio territorio                  
il buon rapporto tra la qualità e il prezzo dei servizi            
SERVIZI ABBINATI - Servizio di ludoteca
- Organizzazione di feste, gite, animazione a domicilio
- Servizio di ludoteca


L'offerta
L’offerta di servizi delle imprenditrici è stata così formulata:

SERVIZI
CLIENTI
Genitori
Acquirenti - decisori
Bambini
Utilizzatori finali
Enti Pubblici
Committenti -finanziatori
Servizi di ludoteca XXX XXX XXX
Organizzazione feste/animazione XX XXX X


Il numero delle X indica il livello di interesse che, ad una prima analisi, i servizi dovrebbero presentare per i diversi clienti.

Gli imprenditori/ promotori
Definito il cosa proporre a chi, le nostre imprenditrici hanno cercato di capire se erano in possesso delle competenze necessarie per avviare e gestire tale attività in modo qualificato.

“Al di la della motivazione a metterci in proprio per dare vita a qualcosa di socialmente utile, che sapevamo di avere, ci siamo interrogate prima di tutto sulle nostre attitudini “imprenditoriali” – dice Ida. “Sulla capacità, ad esempio di sopportare, dopo anni vissuti da dipendenti, l’incertezza di un risultato economico che sapevamo comunque essere uno scopo secondario della nostra attività. Sulle nostre attitudini organizzative,… e così via. Abbiamo cominciato preparando dei curriculum vitae che mettessero in evidenza la formazione, le esperienze e quant’altro ognuna di noi poteva mettere a disposizione dell’iniziativa.”

Leggi i profili di Ida, Maria e Francesca
Il CV di Ida |Il CV di Maria | Il CV di Francesca


Il secondo passaggio è stato “interpretare” i propri profili alla luce delle qualità richieste all’imprenditore, sociale e non, per verificare la solidità del gruppo. Ed ecco come le nostre imprenditrici hanno valutato le proprie attitudini imprenditoriali/sociali.

IN CHE MISURA POSSIEDONO: IDA MARIA FRANCESCA
ATTITUDINI E QUALITA’ IMPRENDITORIALI GENERALI 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4
Capacità di relazione       X     X       X  
Capacità di sopportare il rischio     X     X           X
Capacità organizzativa     X   X             X
ATTITUDINI E QUALITA’ DELL’IMPRENDITORE SOCIALE 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2 3 4
Motivazione       X       X       X
Flessibilità     X     X           X
Networking     X     X         X  


Perchè dovrebbero avere successo?
“Anche se il progetto doveva essere ancora messo a punto in tutti i suoi aspetti” – racconta Ida – “avevamo chiaro cosa avrebbe distinto la nostra iniziativa e ci avrebbe aiutato ad avere successo:
  • il rispondere ad un vuoto di servizio, dal momento che non esistevano sul territorio ludoteche nel senso tecnico del termine
  • le modalità di erogazione che avremmo cercato di rendere flessibili al massimo per dare reale supporto ai genitori che avrebbero deciso di affidarci i loro figli
  • la meticolosa attività di studio, ricerca e progettazione dell’iniziativa che ci avrebbe permesso di avanzare una vera proposta pedagogica ed educativa e non solo di proporre uno spazio giochi.
Quindi:

ASPETTI INNOVATIVI DELL’INIZIATIVAVANTAGGI PER I DESTINATARI
CONTENUTO DEL SERVIZIOSoddisfa il bisogno di recuperare una dimensione del gioco educativa e formativa per i bambini, dando una risposta alle esigenze dei genitori che cercano un intrattenimento intelligente per il tempo libero dei bambini
MODALITA’ DI EROGAZIONERisolvono i problemi organizzativi delle donne che lavorano cercando di adattarsi al meglio ai loro ritmi.
ATTIVITA’ PROGETTUALE DI SUPPORTOOffre una proposta pedagogico-educativa strutturata che da ai destinatari una maggiore garanzia di qualità.


“Riassumendo” – conclude Francesca – “la nostra idea era di”:

COSA creare una ludoteca, a cui aggregare la prestazione di servizi di animazione a domicilio
COME progettando in modo scientifico gli interventi e le attività da svolgere ed erogandole in modo flessibile
A CHI per bambini delle scuole elementari
PERCHE' per offrire loro nuovi spazi di gioco animato con finalità educativo-formative e fornire ai genitori un aiuto nella gestione del tempo libero dei propri figli in loro assenza
DOVE nel territorio dei due comuni in cui viviamo


“Si trattava ancora di un’ipotesi di business, per usare un termine tecnico, che abbiamo in seguito sottoposto ad approfondite verifiche, per valutarne la concreta fattibilità.”

Riflettici su:
  1. Ti vengono in mente altri servizi, che potrebbero essere aggiunti a quelli scelti dalle imprenditrici, per soddisfare ulteriori esigenze degli stessi destinatari?
  2. Sei d’accordo con i risultati dell’analisi del proprio profilo che hanno effettuato le imprenditrici? Tenendo conto dei loro profili, hanno colto, secondo te, le loro reali attitudini?
  3. Pensi che gli elementi distintivi su cui si fonda l’iniziativa siano convincenti?
  4. A tuo parere, le imprenditrici hanno raggiunto gli obiettivi della fase di “focalizzazione dell’idea”?