L'idea L'ambiente esterno L'ambiente interno Obiettivi e strategia
Le scelte operative
La valutazione eco-finanziaria Il punto di pareggio
Caso parte V: Le scelte operative

Le nostre imprenditrici sono pronte per affrontare la progettazione operativa della loro iniziativa.
Ti ricordi? Nelle fasi precedenti hanno definito la mission e i propri obiettivi e una strategia coerente per cercare di perseguirli al meglio.
Ora è venuto il momento di decidere come tradurre le linee strategiche in azioni concrete e verificare la spesa che ciò comporterà.
Vediamo dunque come hanno elaborato i piani operativi che guideranno la realizzazione della loro ludoteca.

Il piano commerciale
Il piano di comunicazione
Il piano degli investimenti
Il piano tecnico
Il piano organizzativo
Il piano delle fonti di finanziamento

Il piano commerciale
“Siamo partite dalla elaborazione del piano commerciale perché sapevamo che il numero di bambini che prevedevamo di ospitare avrebbe poi condizionato il dimensionamento complessivo della nostra iniziativa” – dice Francesca.
“La prima cosa - quindi - era prevedere in modo realistico la quantità di servizi che pensavamo di vendere:













“Abbiamo individuato come unità di misura del servizio di ludoteca “l’ingresso giornaliero di un bambino” in modo da poter valorizzare tanto il servizio di ludoteca erogato con la modalità di abbonamento mensile che ritenevamo la modalità più interessante per il primo target, contraddistinto da un bisogno di assistenza continuo e prolungato nel tempo, che quello prestato occasionalmente sulla base del pagamento di una singola entrata o di un carnet di ingressi, che invece ritenevamo sarebbe stata la modalità prevalente di utilizzo da parte del target 2.”
“Abbiamo stimato di poter contare su un gruppo di 30 bambini di cui:
  • 20 abbonati, riconducibili al target “Famiglie con entrambi i genitori occupati
  • 10 potenzialmente variabili, riconducibili al target “Famiglie con un solo genitore occupato
“Facendo riferimento alle modalità di erogazione del servizio che avevamo deciso - un solo giorno di chiusura settimanale, la domenica, e un mese di ferie l’anno (vedi per maggiori dettagli il piano tecnico) - potevamo considerare un’operatività di circa 250 gg all’anno.”
“Moltiplicando i 30 bambini complessivi per il numero di giorni di apertura, abbiamo ottenuto il presumibile numero di ingressi annuali alla ludoteca.”
“Per definire la quantità dei servizi di animazione a domicilio abbiamo effettuato una stima prudenziale di circa 2 feste a settimana, tenendo conto che, perché il passaparola tra i genitori, che ritenevamo essenziale, potesse funzionare, sarebbe dovuto passare qualche mese.”
“Abbiamo poi stimato l’aumento in percentuale delle vendite dei servizi per il secondo e terzo anno: era una stima importante perché avrebbe condizionato la scelta della sede, le cui dimensioni dovevano essere parametrate al numero di bambini effettivamente ospitati e non solo al primo anno Pensavamo che un incremento del 10% potesse essere realistico.
Per definire i prezzi dei servizi abbiamo verificato che i relativi costi di erogazione fossero compatibili con il prezzo che, tenendo conto della concorrenza e della volontà di renderli quanto più possibili accessibili a tutti, non avremmo comunque potuto superare.
Essendo inoltre l’acquisto dei servizi tramite abbonamento più conveniente rispetto all’acquisto del singolo ingresso o di un carnet, gli ingressi alla ludoteca dei bambini abbonati e non abbonati dovevano essere valorizzati ad un prezzo unitario diverso. Abbiamo poi individuato un prezzo medio degli ingressi per facilitare il calcolo del fatturato complessivo.

I prezzi al pubblico fissati riassumendo erano:       Riferimento Software Tab. 1.b.2



“Abbiamo poi stimato i ricavi che avremmo potuto ottenere dalla erogazione dei nostri servizi nel primo anno di attività:”

IL FATTURATO OBIETTIVO       Riferimento Software Tab. 1.b.3



“Dovevamo poi definire i costi commerciali e dunque le spese che pensavamo di sostenere per favorire la vendita dei nostri servizi. Le abbiamo recuperate dal piano di comunicazione dal momento che non pensavamo di effettuare altre spese oltre a quelle”

Il piano di comunicazione
“Per decidere quali iniziative di comunicazione realizzare in concreto” – racconta Ida – “ci siamo basate sulla strategia che avevamo elaborato, individuando dunque iniziative coerenti con la strategia che avevamo deciso.
Tenendo conto dell’insieme delle spese che avremmo dovuto affrontare in fase di avvio, la tentazione che abbiamo avuto all’inizio è stata quella di limitare al massimo le risorse da destinare alla comunicazione.
Ci siamo poi rese conto che il farci conoscere, e il farlo in un certo modo, era indispensabile per gettare le basi del successo della nostra iniziativa. Dovevamo far conoscere la nostra esistenza ai potenziali clienti e acquisire un’identità precisa nella nostra comunità, nei confronti dei diversi “pubblici” di riferimento. E dovevamo comunicare a farlo subito.”
“Ecco dunque come abbiamo pensato di impostare la nostra comunicazione.”

TARGET MESSAGGIO MEZZO MOTIVAZIONE
Famiglie con entrambi i genitori occupati Il messaggio deve essere incentrato su:
  • l’affidabilità e la professionalità del personale della struttura: dotazione della ludoteca, CV delle risorse
  • la qualità del programma educativo
  • gli aspetti organizzativi di particolare favore: orari, formule di pagamento, modalità di iscrizione,...
Depliant illustrativi dei servizi della ludoteca da distribuire presso: parrocchie, bar, supermercati, e altri luoghi particolarmente frequentati dal target o da soggetti vicini ai target, che possono fungere da veicolatori del messaggio. È un mezzo adatto ad offrire un’informativa generale, ma completa sulla ludoteca e i suoi servizi.Può inoltre essere conservato e utilizzato per reperire le informazioni di base per contattare la ludoteca.
Eventi presso la ludoteca: si tratta di incontri da organizzare presso la ludoteca: inaugurazione, “pomeriggi a porte aperte”, incontri con esperti, rivolti alle famiglie innanzitutto, ma anche alla comunità. E’ importate lasciare un piccolo gadget come ricordo dell’incontro, che mantenga viva l’immagine della ludoteca L’evento presso la ludoteca è un momento di conoscenza reciproca delle famiglie e della comunità, fondamentale per creare una relazione, su cui costruire l’identità sociale e l’immagine di affidabilità della struttura, grazie ad una totale trasparenza ed apertura verso le famiglie che possono in tal modo conoscere le persone a cui affideranno i propri figli e la struttura che li ospiterà.
Locandine pubblicitarie: di contenuto analogo ma più sintetico rispetto ai depliant posizionate nei luoghi di aggregazione della comunità e di maggiore transito. Servono a creare consapevolezza circa l’esistenza della ludoteca, la cui conoscenza andrà poi approfondita con gli altri mezzi di comunicazione selezionati.
1° ciclo: il messaggio sarà finalizzato ad invitare i soggetti del target all’apertura della ludoteca come momento di aggregazione e di conoscenza di una struttura che deve essere vissuta come propria della comunità e in grado di soddisfare un bisogno delle famiglie locali

2° ciclo: il messaggio deve verificare e sollecitare l’interesse del target all’acquisto dei servizi della ludoteca, ricordando le principali caratteristiche in termini di contenuto, utilizzo e formule di pagamento.
Telemarketing: 2 cicli di contatti telefonici rivolti alle famiglie appartenenti al target della ludoteca e facenti parte della comunità, secondo un testo standard che verrà messo a punto dai gestori della ludoteca Il primo ciclo di contatti telefonici servirà ad invitare i target all’inaugurazione della ludoteca e quindi a sollecitare la partecipazione all’evento e la presa di contatto con la struttura.Il secondo ciclo di telemarketing è invece diretto a verificare l’interesse interesse del target all’acquisto dei servizi della ludoteca.Trattandosi di uno strumento di comunicazione diretta, presenta pur nella standardizzazione del messaggio, una maggiore capacità persuasiva grazie alla possibilità di adattarsi allo specifico interlocutore.
I principali contenuti da comunicare sono:la ludoteca come struttura socialmente utile in quanto risponde ad un bisogno della comunità e in essa si inseriscela ludoteca come struttura capace di erogare servizi di qualità in modo flessibile Articoli sulla stampa locale : accordo con giornalisti locali per la realizzazione di una serie di articoli (3 circa) che parlino della ludoteca. Offrire un punto di vista qualificato sulla ludoteca, sfruttando l’appoggio della stampa locale per costruire la propria immagine e credibilità e per raggiungere un elevato numero di soggetti del target.
Famiglie con un solo genitore occupato Vedi target precedente: si tratta infatti di un target che ha esigenze in gran parte coincidenti con l’altro, e che richiede in aggiunta solo una particolare enfasi sulla flessibilità e la convenienza delle modalità di fruizione del servizio.
Enti Pubblici Il messaggio da trasferire riguarda:
  • i promotori dell’iniziativa,
  • la mission e le caratteristiche della struttura
  • i contenuti del proprio progetto
Incontri con i funzionari degli Enti pubblici che si occupano di servizi sociali. E’ una modalità irrinunciabile per farsi conoscere a livello istituzionale e quindi per aspirare ad un futuro accreditamento, che consenta alla struttura di entrare nel novero di quelle che collaborano stabilmente con essi e beneficiano del loro supporto finanziario.
Opuscolo di presentazione della compagine della ludoteca e dell’iniziativa. Materiale da utilizzare nel corso dell’incontro e da lasciare ai funzionari In tale ambito il progetto svolge un’importante funzione di comunicazione sulla base della quale aspirare anche alla richiesta di finanziamenti.
Attività di networking: si tratta di investire tempo e risorse per inserire la struttura nei circuiti della cooperazione, partecipando ad eventi di settore ed effettuando iscrizioni a leghe, consorzi o altre associazioni. In tal modo la struttura può assumere una maggiore credibilità anche nei confronti degli Enti pubblici, potendo più facilmente aspirare ad ottenere sostegno economico.
Bambini Comunicare la ludoteca come un luogo in cui ci si diverte ed è facile fare amicizia Vedi mezzi/attività previste nei confronti dei target principali Invogliare i bambini alla frequentazione della struttura facendo si che possano anch’essi agire sui propri genitori per stimolare la scelta.
Comunità Contenuto sociale dell’iniziativa e volontà del personale che la gestisce di renderla patrimonio della comunità, rimanendo aperta ai suggerimenti di tutti. Locandine, incontri presso la ludoteca, articoli sulla stampa locale La ludoteca e la struttura al di la del contenuto dei suoi servizi deve essere considerata una propria attività allo scopo devono quindi essere organizzate attività coinvolgenti che valgano a far entrare la comunità nella struttura.
Scuole locali Far conoscere il contenuto del progetto educativo e la volontà di collaborare con le scuole per mettere a punto un programma ancora più efficace perché complementare a quello didattico. Incontri presso le scuole con gli insegnanti competenti Si tratta di un’attività in grado di rafforzare.la proposta della ludoteca, creando un collegamento con la scuola che sia di supporto alla creazione di un immagine affidabile e credibile


Il programma di comunicazione delle imprenditrici è ricco e ambizioso; il passo successivo è scegliere la migliore tempistica in modo da trarre la massima utilità dalle attività programmate. Ecco come si sono organizzate in previsione di avviare la propria iniziativa nel mese di ottobre, in concomitanza con l’inizio delle scuole.



Quanto costerà lo svolgimento delle attività in programma? Qui sotto si riportano i costi stimati dalle imprenditrici.

Riferimento Software Tab. 1.e



Non sono state valorizzate le voci relative a:
  • opuscolo di presentazione e progetto, dal momento che verranno realizzati internamente dalle imprenditrici
  • gli articoli sulla stampa locale che verranno realizzati da parte di giornalisti amici di una delle imprenditrici, che hanno dimostrato già la loro disponibilità a collaborare per far conoscere la ludoteca.
L’attività di networking è stata inserita nelle spese di struttura dal momento che serve a promuovere la compagine nel suo complesso e non specifici servizi nei confronti di specifici target.

Il piano degli investimenti
“Abbiamo messo molta attenzione” – racconta Francesca – “alla scelta di cosa acquistare per allestire la ludoteca.
Come prima cosa abbiamo fatto un’indagine per verificare l’esistenza e la localizzazione di locali di dimensione adeguata alle nostre necessità. Secondo le previsioni del piano commerciale, avremmo dovuto ospitare a regime circa 35 bambini, per cui, tenendo conto della normativa - che prescrive uno spazio standard di almeno 4 mq a bambino - avevamo bisogno di almeno 150 mq, che non richiedessero eccessivi lavori di adeguamento e ristrutturazione.
Abbiamo poi pensato a quello che sarebbe servito per allestire uno spazio del genere, tenendo conto delle attività che si sarebbero dovute svolgere nella ludoteca e le modalità.
Inoltre, per non caricarci di costi eccessivi in fase di avvio, abbiamo indicato le attrezzature che ritenevamo indispensabili per erogare un buon servizio, riservandoci di acquistare il resto quando avessimo avuto una maggiore liquidità, o avessimo trovato un donatore!!!”

Riferimento Software Tab. 4


Il piano tecnico
“E’ stato davvero impegnativo” – ricorda Maria – “elaborare il nostro piano tecnico in quanto abbiamo dovuto prendere una serie di decisioni fondamentali circa le modalità di erogazione del servizio e ricorrere a qualche escamotage per riuscire ad arrivare a calcolare i costi di erogazione dei singoli servizi, operazione comunque indispensabile per arrivare a determinare un prezzo che ci consentisse di evitare le perdite.”
Come prima cosa abbiamo cercato di fissare le regole principali per l’erogazione dei servizi, riservandoci di specificarle nel dettaglio quando avremmo stilato un vero e proprio regolamento di erogazione.



Servizio di ludoteca

Modalità di erogazione


Il servizio viene prestato 6 giorni su 7 dalle 14.30 alle 19.30

Le risorse impegnate giornalmente sono 5.
E’ prevista la presenza di 1 adulto ogni 7 bambini circa, non necessariamente dotati della qualifica di ludotecari. Si pensa infatti di utilizzare 2 ludotecari e 3 risorse dotate di qualifiche diverse anche se a carattere pedagogico-formativo e manualistiche da utilizzare in laboratorio, per mantenere comunque elevato il livello del servizio, nonostante non esista neanche l’obbligo di possedere la qualifica di ludotecario per effettuare la gestione di una ludoteca.

La ludoteca è divisa in due aree:
  • una riservata al gioco libero dei bambini, comunque animato e sorvegliato dal personale, che sono liberi di scegliere giocattoli e compagni di gioco.
  • una riservata al laboratorio, in cui, sotto la guida del personale, i bambini possono partecipare a specifici “progetti” che cambiano periodicamente.
Le attività che si svolgono nella ludoteca sono effettuate sulla base di un progetto educativo originale e in parte concordato, sulla base di una programmazione semestrale, con le scuole elementari locali.

Le modalità di erogazione del servizio non è definibile a priori in quanto il suo contenuto non è standardizzabile, ma complessivamente ispirato al progetto educativo sottostante. E’ comunque possibile estrapolare dal progetto educativo complessivo alcune modalità di intervento che devono comunque caratterizzare lo stile e l’operato del personale della ludoteca.
  • La gestione dei bambini deve avvenire senza sanzioni né punizioni, ma sulla base del dialogo inteso come metodo per risolvere i conflitti.
  • E’ importante seguire lo sviluppo e l’evoluzione individuale dei diversi bambini in modo da poter dare un feedback ai genitori circa eventuali specifiche problematiche rilevate, impegnandosi a fornire un’attenzione particolare ogni giorno ad un bambino diverso.
  • Deve sempre essere disponibile, previo appuntamento, un membro della ludoteca per fornire alle famiglie di bambini iscritti o a nuovi potenziali clienti tutte le informazioni necessarie sulla ludoteca.
  • La ludoteca è aperta all’ingresso degli adulti che accompagnano i bambini, che possono trattenersi nello spazio accoglienza ed eventualmente interagire nella ludoteca.
Verrà successivamente stilato un regolamento che definirà più nel dettaglio le modalità concrete di erogazione del servizio:
  • le procedure di accoglienza
  • le procedure di iscrizione dei bambini
  • le procedure di pagamento
  • le regole della ludoteca e la definizione dei contenuti di responsabilità del personale
  • il regolamento per il prestito dei giocattoli


“Successivamente abbiamo cercato di calcolare quanto ci sarebbe costato erogare un singolo servizio, tenendo conto che, nel caso dei servizi di ludoteca, l’unità di misura è rappresentata dal singolo ingresso. Per arrivare a definire le componenti della distinta base, siamo partite dunque dalla individuazione dei materiali necessari per l’erogazione di un servizio: effettuare un calcolo del genere per il singolo ingresso era molto difficile; per questo motivo abbiamo pensato che potevamo usare il seguente procedimento. Ci siamo chieste quali e quanti materiali avremmo utilizzato direttamente per le attività della ludoteca e, tenendo conto del numero di bambini e del tipo di attività che avremmo svolto, ne abbiamo stimato il consumo annuo. I giocattoli e le attrezzature, erano già stati acquistati e facevano parte degli investimenti. Rimanevano dunque:



Il costo diretto e variabile per singolo ingresso nella ludoteca poteva essere stimato in: costo annuo materiali per la ludoteca 1300,00 / 7.500
n° ingressi alla ludoteca all’anno = 0,17 euro

Riferimento Software Tab. 2.1




La maggior parte dei costi di erogazione del servizio erano però rappresentati dal personale incaricato di seguire i bambini, che però non era da considerare completamente variabile nel senso che non era legato in modo assoluto al numero di bambini ospitato dalla struttura, dal momento che ci sarebbe stato un nucleo stabile di risorse.
Potevamo calcolare il costo del personale per il singolo ingresso alla ludoteca facendo riferimento alla stima del personale fatta nel piano organizzativo e, in particolare al costo annuo delle risorse che si sarebbero occupate della ludoteca.
Dal piano del personale emergeva che il costo delle risorse assegnato alla ludoteca sarebbe stato pari, per il primo anno, a 52.000,00 euro. La stessa cosa abbiamo fatto per il servizio di animazione a domicilio.


Servizio di animazione a domicilio

Modalità di erogazione


L’intrattenimento viene effettuato su richiesta al domicilio del cliente

Le risorse impegnate sono le stesse che si occupano della ludoteca e che a turno effettuano il servizio.

Il servizio dura 3 ore e può essere svolto secondo tre “copioni” predefiniti che realizzano un intrattenimento educativo sulla base di tre filoni:
  • la natura
  • la città
  • i mestieri
E’ possibile inoltre, sulla base delle esigenze espresse dai genitori ideare formule diverse sulla base di tematiche diverse.

Il singolo incaricato dello spettacolo dovrà recarsi al domicilio del cliente un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Al cliente che prenota il servizio verrà dato un depliant di illustrazione dei contenuti e delle finalità dell’intrattenimento e delle condizioni del servizio. Sempre in sede di prenotazione sarà necessario dare un acconto per lo spettacolo e, qualora si decida di usufruire del servizio accessorio dell’organizzazione del rinfresco, comunicare il numero dei bambini e il tipo di cibo. Sarà inoltre necessario assumere informazioni sugli spazi a disposizione per calibrare l’allestimento dello spettacolo.

Il saldo verrà effettuato a termine dello spettacolo.


I costi diretti e variabili relativi all’erogazione del servizio di Animazione a domicilio sono rappresentati esclusivamente dal costo degli animatori, cioè 30,00 euro per ogni servizio erogato. Si tratta di un costo variabile perché si sostiene solo ed esclusivamente se il servizio viene erogato, ed è un costo diretto in quanto riguarda solo il servizio di animazione a domicilio e non la ludoteca.

Riferimento Software Tab. 2.2



Il piano organizzativo
La prima scelta organizzativa che le imprenditrici hanno dovuto effettuare ha riguardato la forma giuridica da dare all’attività. Era scontato che, visto il tipo e il livello di coinvolgimento di ognuna si sarebbe trattato di una società, ma rimaneva da decidere che tipo di società.
“Ci siamo fatte consigliare da uno dei nostri amici professionisti che ci ha prospettato l’opportunità di avviare una cooperativa sociale di tipo A”, dice Francesca.
“Le motivazioni a favore erano numerose, ma le principali sono state:
  • la finalità sociale della nostra attività, che consigliava di adottare una forma giuridica di tipo cooperativo, e quindi caratterizzata da una mutualità e solidarietà di base che valesse a sottolineare ulteriormente i temi ispiratori.
  • il regime fiscale di favore riservato, dato dall’essere di diritto un soggetto ONLUS
  • l’adeguatezza della forma giuridica nella gestione dei rapporti con la P.A., che tende a privilegiare realtà dotate di una struttura solida; in tal senso la struttura cooperativa appare quella meglio in grado di supportare una crescita nel tempo dell’iniziativa e in grado di contemperare meglio interessi di soggetti diversi: volontari, soci, dipendenti,….”
“Anche la localizzazione era praticamente decisa”, ricorda Francesca: “avevamo individuato due locali di 150 mq entrambi in buono stato e situati poco distanti l’uno dall’altro in una zona di passaggio, facilmente accessibile. Il prezzo dell’affitto sarebbe inoltre stato in entrambi i casi di favore, perché i locali erano di una zia di Ida che aveva deciso di aiutarci chiedendo un canone molto contenuto, almeno per i primi tre anni di attività.”

Il piano del personale
“Il secondo punto era stimare la quantità e la tipologia di risorse da utilizzare per la gestione dell’iniziativa.
Tutte noi saremmo state impegnate direttamente, coerentemente con le nostre competenze (torna ai cv delle imprenditrici) nelle diverse aree:
  • Ida avrebbe lavorato a tempi pieno nella gestione della ludoteca
  • Maria anche avrebbe lavorato nella ludoteca, ma si sarebbe occupata in modo particolare delle attività di laboratorio
  • Francesca avrebbe curato tutta la parte amministrativa e la gestione delle pubbliche relazioni, i rapporti con gli Enti Pubblici e le attività di comunicazione in genere.
Anche se eravamo solo tre, abbiamo deciso di assegnarci delle responsabilità precise nella gestione dell’iniziativa:
Ida Responsabile programma formativo e attività della ludotecaGestione rapporti con le scuole
Maria Responsabile delle attività di laboratorio della ludotecaGestione e formazione dei collaboratori esterni per l’animazione a domicilio
Francesca Responsabile dell’amministrazione e delle relazioni esterne


Ognuna di noi ha poi riflettuto sul numero di risorse di cui pensava di aver bisogno per la propria area di attività e sulle caratteristiche che avrebbero dovuto possedere, in modo da stimare i costi del personale. Era nostra intenzione comunque cercare di contenere i costi delle risorse attingendo ove possibile a volontari che provenissero da scuole per ludotecari, disposti a fare training nella nostra struttura. Per il primo anno dunque:

Maria ha dichiarato di potercela fare da sola.
Ida ha dichiarato di aver bisogno di circa 2 risorse, in considerazione del numero di bambini da gestire, dotate di competenze in campo pedagogico anche se sarebbero poi state coordinate direttamente da lei nelle varie nello svolgimento delle varie attività.
Francesca ha dichiarato di aver bisogno di una risorsa non particolarmente qualificata, ma dotata di buone capacità manuali e di attitudine verso i bambini per il laboratorio e di individuare almeno due collaboratori esterni da formare ed attivare sulla base delle richieste di animazione provenienti dai clienti.


Ecco l’identikit delle risorse necessarie per la ludoteca.

1 assistente per le attività della ludoteca 1 assistente pedagogico per la ludoteca 1 assistente al laboratorio 2 collaboratori esterni per l’animazione a domicilio
  • Formazione specifica nel settore pedagogico si valutano diversi tipi di formazione professionale
  • E’ gradita un’esperienza nel sociale o più in generale in strutture per bambini
  • Titolo di ludotecario o altri equivalenti, accompagnati da un’esperienza almeno biennale in una struttura analoga.
  • Non sono richiesti titoli specifici, ma abilità manuali dimostrabili ed un’esperienza pluriennale a contatto con i bambini
  • Non sono richiesti titoli specifici, anche se è gradita la frequenza di corsi a tema
Si richiede:
  • un’età minima di 23 anni
  • forte motivazione a lavorare nel sociale, affidabilità e serietà
  • capacità di lavorare in gruppo
  • impegno settimanale: 30 ore
Si richiede:
  • un’età minima di 28 anni
  • forte motivazione a lavorare nel sociale, affidabilità e serietà
  • capacità di lavorare in gruppo
  • impegno settimanale: 30 ore
Si richiede:
  • un’età minima di 23 anni
  • forte motivazione a lavorare nel sociale, affidabilità e serietà
  • capacità di lavorare in gruppo
  • impegno settimanale: 30 ore
  • disponibilità ad apprendere
Si richiede:
  • un’età minima di 23 anni
  • affidabilità, serietà
  • disponibilità ad apprendere lo stile e le modalità di lavoro della ludoteca
  • disponibilità di x ore settimanali
Si offre:
  • la possibilità di fare esperienza qualificata in una struttura in crescita, con la possibilità di dare anche il proprio contributo creativo e di acquisire un ruolo più ampio nel tempo
  • rimborso spese mensile
Si offre:
  • la possibilità di lavorare in una struttura in fase di avvio aperta ai contributi di tutte le risorse e interessata a crescere
  • inquadramento come “operativo” con una retribuzione di 10.000,00 euro annui
Si offre:
  • la possibilità di fare esperienza qualificata in una struttura in crescita, con la possibilità di dare anche il proprio contributo creativo
  • acquisire nuove competenze nei servizi all’infanzia
  • rimborso spese mensile
Si offre:
  • la possibilità di acquisire nuove competenze nei servizi all’infanzia
  • conferimento di incarichi su richiesta dei clienti
  • utilizzo delle attrezzature della ludoteca


Il piano del personale dei primi tre anni di attività, tenendo conto delle previsioni delle imprenditrici, è dunque il seguente:

Riferimento Software Tab. 3.a.2



Alcune precisazioni:
  • Le imprenditrici si sono riservate una remunerazione di 20.000,00 euro l’anno.
  • Non sono stati inseriti i collaboratori esterni per l’animazione a domicilio in quanto trattasi di costi per servizio che non sono stabilmente a carico della cooperativa, ma vengono sostenuti solo in caso di richiesta del servizio.
  • La valorizzazione delle diverse posizioni è avvenuta sulla base della tabella riportata di seguito:
Costi unitari del personale per qualifiche






Ricapitolando



Anno 1





Anno 2





Anno 3



“La nostra cooperativa avrebbe dunque visto convivere soci, volontari, dipendenti e in minima misura anche collaboratori esterni. A tale proposito la nostra idea era di impostare l’organizzazione interna secondo questi principi:
  • scarsa gerarchia, ma responsabilità chiare, quelle definite per area sulla base delle nostre competenze
  • stile decisionale aperto al contributo di tutti, ferma restando la competenza nell’assunzione delle decisioni che spetta sempre alle socie
  • organizzazione di incontri collettivi mensili per verificare l’andamento dell’iniziativa, risolvere eventuali problemi, fare nuove proposte.
Pensavamo anche di redigere, ma in quel momento non avevamo tempo, una sorta di carta dei diritti e dei doveri di tutti le risorse coinvolte nella cooperativa in modo da condividere in pieno lo stile di lavoro.

Il piano amministrativo
“Rimanevano da stimare i nostri costi generali, quelli che servivano per il funzionamento della struttura: dovevamo considerare la remunerazione di Maria, che si sarebbe dedicata solo alla gestione amministrativa e i costi di funzionamento, l’affitto del locale, le utenze e dunque le spese per riscaldamento, luce e acqua e le assicurazioni per i bambini.

Abbiamo previsto anche una cifra forfetaria per i materiali i consumo e di cancelleria che sicuramente ci sarebbero serviti.

Riferimento Software Tab. 3.b





Il piano delle fonti di finanziamento
Le imprenditrici hanno predisposto un piano dei mezzi finanziari necessari per l’avvio della loro attività, senza tenere conto del possibile contributo iniziale da parte di Enti Locali.

“La nostra strategia – racconta Maria – prevedeva una collaborazione con gli Enti Locali che, speravamo, avrebbe portato a forme di contribuzione finanziaria da parte loro. Non volevamo però essere troppo dipendenti in fase di avvio da finanziamenti pubblici, né avevamo pensato di accedere alle agevolazioni di normative specifiche a causa dell’iter lungo che prevedevano.

“Abbiamo fatto i nostri conti e ci siamo rese conto che, facendoci aiutare dalle nostre famiglie saremmo riuscite a coprire buona parte del fabbisogno finanziario. Per il resto abbiamo deciso di rivolgerci ad una banca locale che, sulla base della garanzia della casa di proprietà di Ida, ci ha concesso un prestito per la differenza.”

“Abbiamo comunque portato avanti il nostro programma di comunicazione e di sensibilizzazione verso gli Enti Locali – dice Francesca – che per noi rimaneva fondamentale nell’ottica di impostare con essi una relazione e nella prospettiva di ottenere comunque incarichi o contributi per lo svolgimento della nostra attività, ma abbiamo deciso di non far dipendere dal suo esito l’avvio dell’iniziativa”.

Riportiamo di seguito il piano delle fonti elaborato dalle nostre imprenditrici.

I mezzi finanziari individuati dovrebbero, secondo le imprenditrici essere adeguati a:

affrontare le spese di costituzione della società 250,00 euro circa
pagare la caparra e i primi mesi di affitto del locale 1.000, 00 euro
effettuare gli allacci delle utenze 500,00 euro circa
coprire il costo dei beni d’investimento e dei lavori di adeguamento 16.000,00 euro circa
stipulare le assicurazioni a tutela dei bambini 1.000,00 euro circa
avviare le attività previste nel piano di comunicazione 1.000,00 euro circa


Con il resto pensano di coprire le spese per il personale che gradualmente cominceranno ad utilizzare.

Oltre al capitale da loro apportato, hanno acceso un piccolo prestito, di sicurezza, per avere una fonte alternativa in caso di bisogno.

Clicca qui per vedere la tabella


Riflettici su:
  1. Ritieni che siano realistiche le quantità di servizi definite dalle imprenditrici?
  2. Quale altra unità di misura dei servizi avresti scelto per calcolare i costi di erogazione?
  3. Secondo te è stato pianificato correttamente il numero di risorse necessarie per gestire la ludoteca?
  4. Ti viene in mente qualche attività di comunicazione in più che le imprenditrici avrebbero potuto prevedere?
  5. Ritieni che le scelte operative effettuate dalle imprenditrici siano coerenti con la loro strategia?
  6. Condividi il modo con cui le imprenditrici hanno composto la loro dotazione finanziaria? Ritieni che sia sufficiente?
  7. Secondo te, la pianificazione operativa effettuata dalle imprenditrici le aiuterà davvero nella gestione della loro attività? Perché?