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IL PIANO DEGLI INVESTIMENTI

Il piano degli investimenti illustra quali sono le attrezzature, ad utilità pluriennale, che l’impresa pensa di acquistare per un suo ottimale funzionamento. La scelta degli investimenti va fatta tenendo conto:
  • delle quantità di servizi che l’impresa ha stabilito di erogare: è chiaro infatti che il volume dei servizi da erogare condizionerà il dimensionamento delle attrezzature
  • della complessità dell’erogazione: un processo di erogazione complesso o che richieda necessariamente l’utilizzo di macchinari sofisticati è un vincolo nella scelta degli investimenti.
  • delle risorse finanziarie a disposizione, che possono nel complesso condizionare il dimensionamento degli impianti.
  • dalle valutazioni di make or buy e quindi dalla valutazione circa la convenienza di acquistare un servizio dall’esterno piuttosto che acquistare il macchinario per prestarlo in proprio.
  • dal numero di risorse impegnate nell’erogazione dei servizi: si tratta di una variabile che condiziona gli investimenti sotto due aspetti: innanzitutto tutte le risorse destinate all’erogazione dei servizi devono essere dotate delle attrezzature per l’erogazione, vedi l’esempio del call center. Sotto un altro aspetto invece, le risorse possono determinare una limitazione degli investimenti nel momento in cui la presenza di un alto numero di risorse possa consigliare l’acquisto di macchinari meno automatizzati che utilizzino più massicciamente il lavoro umano.
Il piano degli investimenti definisce in dettaglio:
  • gli investimenti tecnici, vale a dire le attrezzature dirette in modo specifico all’erogazione dei servizi e quindi allo svolgimento dell’attività propria dell’impresa
  • gli investimenti generali, vale a dire le attrezzature non specifiche che servono comunque per il funzionamento dell’impresa.
  • la tempistica di pagamento e dunque come si ripartiscono i pagamenti nel tempo tenendo conto delle dilazioni concesse dai fornitori.
Di ognuno di essi deve indicare:
  • il costo netto e la percentuale di IVA da applicare
  • le modalità di pagamento, e dunque le dilazioni che i fornitori hanno concesso
  • l’aliquota di ammortamento prevista dalla normativa
Alcuni consigli pratici:
Fai una corretta valutazione delle attrezzature che servono per avviare l’attività
Non è detto che sia in ogni caso necessario disporre di attrezzature assolutamente all’avanguardia, anche se, magari, i fornitori possono cercare di fartelo credere. A volte anche macchinari meno recenti possono fornire ottime prestazioni.
Un altro suggerimento è verificare la possibilità di acquistare macchinari usati: se puoi contare su un esperto che ti aiuti a valutare l’effettivo stato del bene puoi risparmiare un bel po’.

Scegli i fornitori con calma
Il contatto con i fornitori è importantissimo: contattane più che puoi e sfrutta l’occasione dell’acquisto o della trattativa per carpire i segreti di utilizzo dei macchinari più complessi, che possono farti risparmiare un sacco di tempo. Cerca inoltre di capire incrociando le informazioni raccolte, quali sono le marche di attrezzature più affidabili.

Contratta attentamente le condizioni di fornitura
Non scegliere un fornitore solo perché magari è il più economico: guarda anche alle condizioni di pagamento che ognuno di loro è disposto a farti, alla loro affidabilità, al volume di clienti che hanno, ai servizi accessori che offrono, alle garanzie, alle modalità dell’assistenza: potresti scoprire che il fornitore che ti sembrava più conveniente è in realtà quello che in prospettiva propone l’offerta più povera.
Attenzione in particolare alle condizioni di pagamento degli investimenti: sono un fattore indispensabile per pianificare gli esborsi finanziari connessi all’avvio dell'iniziativa.