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Come determinare il punto di pareggio per un’impresa monoservizio
L’analisi del punto di pareggio è molto importante perché consente di calcolare il numero di servizi da erogare per pareggiare i costi con i ricavi.
Si definisce analisi del punto di pareggio perché consente di calcolare il numero minimo di rappresentazioni da erogare affinché ci sia equilibrio tra costi e ricavi.
Per calcolare il punto di pareggio è necessario avere le seguenti informazioni:
- quali sono i costi fissi che sostengo per erogare il mio servizio,
- quali sono i costi variabili associati ad ogni singola prestazione,
- qual è il prezzo a cui vendo la singola prestazione.
Nel caso di Cristina le informazioni sono le seguenti:
| Costo fisso annuo |
Furgoncino + teatrino + attrezzature per palloncini + stipendio |
1.760,00 euro |
| Costi variabili unitari |
Collaboratore + Palloncini + benzina |
48,00 euro |
| Prezzo di una rappresentazione |
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200,00 euro |
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La differenza tra il prezzo e i costi variabili si chiama “margine di contribuzione”.
| Prezzo |
200,00 euro - |
| Costi variabili unitari |
48,00 euro = |
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| Margine di contribuzione |
152,00 euro |
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Questi 152,00 euro servono a Cristina per coprire il costo di 1.760,00 euro sostenuto per attrezzare la sua attività e per pagarsi lo stipendio.
Per coprire i costi fissi sarà necessario realizzare più di una rappresentazione.
Cristina pareggerà i costi con i ricavi quando la somma di tutti i margini di contribuzione realizzati su tutte le rappresentazioni realizzate sarà uguale a 1.760,00 euro.
Quante rappresentazioni la signora dovrà realizzare affinché la somma dei margini di contribuzione sia uguale a 1.760,00 euro?
Proviamoci insieme (tenendo conto che il Margine di contribuzione unitario = 152,00 euro):
| Rappresentazioni |
Somma dei Margini di Contribuzione |
| 1 |
= 152,00 |
| 2 |
= 304,00 |
| 10 |
= 1520,00 |
| 11 |
= 1.672,00 |
| 12 |
= 1.824,00 |
| 24 |
= 3.648,00 |
| 48 |
= 5.472,00 |
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Margine di contribuzione unitario = 152,00 euro
Come si può vedere dallo schema, Cristina pareggerà i costi con i ricavi se realizzerà 12 rappresentazioni.
Se Cristina realizza 12 rappresentazioni, possono riassumere i suoi conti nel seguente modo:
Ricavi (Prezzo x Quantità)
( 200,00 euro x 12 rappresentazioni)
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2.400,00 euro - |
Costi Variabili Totali (Costo variabile
unitario x Quantità)
(48,00 euro x 12 rappresentazioni)
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576,00 euro = |
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Margine di Contribuzione Totale
(Ricavi – Costi variabili Totali)
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1.824,00 euro - |
Costi fissi
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1.760,00 euro = |
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| Utile |
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64,00 euro |
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L’utile di Cristina nasce, quindi, dalla differenza tra il margine di contribuzione totale (MCT), dato dal prodotto tra il margine di contribuzione unitario (MCU) e la quantità venduta, e i costi fissi:
se Margine di Contribuzione Totale = Costi Fissi => pareggio
se Margine di Contribuzione Totale > Costi Fissi => utile
se Margine di Contribuzione Totale < Costi Fissi => perdita
Nel nostro esempio il punto di pareggio è rappresentato dalla realizzazione di 12 rappresentazioni, cioè con una rappresentazione al mese la signora Cristina pareggia i suoi conti.
Nel punto di pareggio il margine di contribuzione totale è nullo, cioè i costi totali sono uguali ai ricavi totali.
Per calcolare immediatamente la quantità di pareggio si può procedere nel seguente modo:
- Definire il prezzo
- Calcolare i costi variabili unitari, cioè la somma dei costi variabili per erogare un singolo servizio
- Calcolare i costi fissi
- Applicare la seguente formula
Quantità di pareggio = Costi fissi / ( Prezzo - Costi variabili unitari)
Nel caso di Cristina
Quantità di pareggio = 1.760,00 / (200,00– 48,00)
cioè, 1.760,00 / 152,00 = 12 rappresentazioni
Questo è il calcolo del punto di pareggio.
Applicando questa formula siamo in grado di determinare il numero di prestazioni da erogare in corrispondenza del quale i ricavi totali eguagliano i costi totali.
Quindi: se l’impresa riesce a vendere un numero maggiore di servizi rispetto alla quantità di pareggio realizzerà un utile, altrimenti una perdita.
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