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Come determinare il punto di pareggio di un’impresa che eroga più di una tipologia di servizi
Il punto di pareggio consente di individuare il numero minimo di servizi che l’impresa deve erogare per “pareggiare” i costi con i ricavi, quindi è utile per individuare il numero di servizi da erogare oltre il quale l’impresa comincia realmente a guadagnare e dunque a “fare margine”.
Per un’impresa multiservizi, il calcolo del punto di pareggio ha come obiettivo la definizione del numero minimo di servizi da realizzare affinché ciascuna linea di servizio sia in pareggio. Se tutte le linee di servizio sono in pareggio, l’impresa nel suo complesso sarà in pareggio.
E’ possibile che un’impresa riesca a raggiungere il pareggio perché, anche se su una linea sta perdendo, sta guadagnando sulle altre. Pertanto, per analizzare un’impresa multiservizio, ci sarà utile distinguere il risultato dell’impresa nel suo complesso dal risultato delle singole linee di servizio.
Abbiamo finora parlato di costi fissi e costi variabili, ovvero abbiamo classificato i costi in funzione della loro variabilità rispetto al numero di servizi da erogare.
Per poter definire il percorso per il calcolo del punto di pareggio di un’impresa multiservizio, dobbiamo imparare a classificare i costi secondo il criterio dell’attribuzione. Secondo questo criterio classifichiamo i costi in:
rispetto alla linea di servizio.
Si definiscono costi diretti quelli sostenuti solo ed esclusivamente per l’erogazione di una tipologia di servizio.
Si definiscono costi indiretti quelli sostenuti per il funzionamento generale dell’impresa e/o per più linee di servizio.
I costi diretti e indiretti possono essere sia variabili che fissi.
Nell’impresa monoservizio, poiché il servizio coincide con l’attività dell’impresa, tutti i costi sono diretti.
Un esempio
Ipotizziamo che Cristina abbia deciso di ampliare la propria linea di servizi, erogando, ad esempio, un servizio di assistenza agli anziani a domicilio che si sostanzia, oltre che nell’offrire compagnia, nella realizzazione di pulizie , giochi con le carte, nella lettura di alcuni brani della Bibbia e di mitologia greca.
Cristina pertanto si è organizzata acquistando una mini serie di libri utili per poter leggere e raccontare storie sempre nuove. Grazie a questi libri avrà storie da leggere e raccontare almeno per tre anni. Per gli spostamenti Cristina utilizzerà sempre il furgoncino e consumerà più o meno 10,00 euro di benzina. Il prezzo di una visita è di 50,00 euro.
Il costo dei libri è di 120,00 euro ed è un costo diretto perché sostenuto per l’introduzione del nuovo servizio, ed è un costo fisso perché il suo ammontare non varia rispetto al numero di visite che Cristina riuscirà a realizzare; il costo è da ripartire in tre anni, cioè è da ripartire nel numero di anni che noi riteniamo che queste spese possano dare utilità. Il costo annuo sarà pertanto di 40,00 euro (120,00 / 3).
Per poter calcolare le quantità di pareggio delle due linee di servizio dobbiamo ora assegnare a ciascuna linea i relativi costi diretti.
Poiché sia il furgoncino che il tempo della signora, non sono più destinati esclusivamente all’erogazione del servizio per i bambini portatori di handicap, nasce l’esigenza di ripartire questi costi indiretti, ovvero comuni a più linee di servizio, tra le due linee gestite dall’impresa.
Il criterio più semplice da utilizzare è quello che basa l’attribuzione dei costi (ovvero la loro ripartizione) tra più linee di servizio in funzione degli obiettivi di vendita che vengono fissati sulle diverse linee.
Cristina ha deciso che la sua impresa dovrà generare il 70% dei ricavi totali attraverso le attività ricreative per bambini portatori di handicap e il restante 30% dovrà pervenire dall’attività di assistenza agli anziani. Pertanto, attribuirà il 70% del costo annuo del furgoncino e del suo stipendio alla linea dei bambini e il resto all’assistenza agli anziani.
Lo schema seguente riporta la sintesi dei costi fissi attribuiti alle due linee di servizio.
Il costo totale annuo del furgoncino e dello stipendio della signora ammonta a 1.500,00 euro (500,00 il furgoncino e 1000,00 lo stipendio), pertanto 1.050,00 euro saranno attribuiti alla linea delle attività ricreative per bambini portatori di handicap e i restanti 450,00 euro all’assistenza agli anziani.
Sintesi costi fissi diretti e ripartizione dei costi fissi indiretti tra le due linee di servizio.
| Elenco costi fissi indiretti |
Attività ricreative per bambini |
Assistenza agli anziani |
Totale |
| Costo annuo furgoncino |
350,00 |
150,00 |
500,00 |
| Stipendio signora |
700,00 |
300,00 |
1.000,00 |
| Totale |
1.050,00 |
450,00 |
1.500,00 |
| Elenco costi fissi diretti |
Attività ricreative per bambini |
Assistenza agli anziani |
Totale |
| Libri |
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40,00 |
40,00 |
| Costo annuo Teatrino |
150,00 |
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150,00 |
| Costo annuo attrezzature |
20,00 |
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20,00 |
| Totale costi fissi |
1.220,00 |
490,00 |
1.710,00 |
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Per calcolare le quantità di pareggio dobbiamo anche calcolare il margine di contribuzione di servizio.
A tal fine dobbiamo riepilogare i costi variabili e diretti di ciascuna linea di servizio, fissare i prezzi dei servizi e infine applicare la formula del punto di pareggio vista in precedenza.
| Elenco costi variabili e diretti |
Attività ricreative per bambini |
Assistenza agli anziani |
| Collaboratore |
20,00 |
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| Palloncini |
18,00 |
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| Benzina |
10,00 |
10,00 |
| Totale |
48,00 |
10,00 |
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Da sottolineare che il costo del collaboratore per l’erogazione del servizio di attività ricreative per bambini; è un costo variabile in quanto Cristina lo convocherà solo se riceve delle richieste di rappresentazioni; inoltre, è un costo diretto perché riferibile solo ad una particolare linea di servizio.
Calcolo del margine di contribuzione unitario:
| | Attività ricreative per bambini | Assistenza agli anziani |
| Prezzo servizio |
200,00 |
50,00 |
| - Costo variabile e diretto |
48,00 |
10,00 |
| = Margine di contribuzione unitario |
152,00 |
40,00 |
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Dalla tabella emerge che su ogni rappresentazione Cristina ha un margine unitario di 152,00 euro e sulle visite agli anziani un margine unitario di 40,00. Con questi margini la signora dovrà riuscire a coprire i costi fissi associati a ciascuna linea.
Cerchiamo quindi di capire quante prestazioni per ciascuna linea di servizio Cristina dovrà erogare affinché i ricavi totali eguaglino i costi totali.
Calcoliamo le quantità di pareggio:
Linea Attività ricreative per bambini
Informazioni necessarie
Prezzo = 200,00 euro
Costo variabile unitario = 48,00 euro
Costi fissi = 1.220,00 euro
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| La quantità di pareggio è = |
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1.220,00 / (200,00 - 48,00)= 8 rappresentazioni |
Linea Assistenza agli anziani
Informazioni necessarie
Prezzo = 50,00 euro
Costo variabile unitario = 10,00 euro
Costi fissi = 490,00 euro
|
| La quantità di pareggio è = |
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490,00 / (50,00 - 10,00)= 13 visite agli anziani |
Dai calcoli risulta che per pareggiare costi e ricavi di un anno per ciascuna linea, Cristina dovrà realizzare 8 rappresentazioni e 13 visite agli anziani.
La sintesi dei risultati economici nella situazione di pareggio è riportata nella tabella seguente:
Sintesi dei risultati in ipotesi di quantità di pareggio
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Attività ricreative per bambini |
Assistenza agli anziani |
Totale |
Ricavi totali
(Prezzo x quantità di pareggio)
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1.600,00 (200,00 x 8) |
650,00 (50,00 x 13) |
2.250,00 (1.600,00 + 650,00) |
Costi variabili totali
(costo variabile totale x quantità di pareggio)
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384,00 (48,00 x 8) |
130,00 (10,00 x 13) |
514,00 (384,00 + 130,00) |
Margine di contribuzione totale
(Totale ricavi – Costi variabili totali)
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1.216,00 (1.600,00 - 384,00) |
520,00 (650,00 - 130,00) |
1.736,00 (1.216,00 + 520,00) |
| Costi fissi |
1.220,00 |
490,00 |
1710,00 |
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| Utile |
-4,00 |
30,00 |
26,00 |
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Cristina otterrà utili se sarà in grado di erogare prestazioni in numero maggiore rispetto alle quantità di pareggio.
Il risultato complessivo dell’impresa è dato dalla somma dei risultati delle singole linee, pertanto quello che conta è riuscire ad ottenere degli utili dall’impresa nel suo complesso o comunque restare in pareggio. Cristina, pertanto, potrebbe decidere anche di perdere su una linea senza abbandonarla perché la ritiene importante per la sua utilità sociale, e riuscire a far restare l’impresa complessivamente in pareggio coprendo le perdite di una linea con i margini superiori generati dall’altra.
Cristina si è però posta degli obiettivi di vendita. Ha deciso che per il primo anno di attività dovrà realizzare 11 rappresentazioni per bambini (una al mese con l’eccezione di agosto che andrà in vacanza) e 22 visite agli anziani (due al mese per 11 mesi). Questo implica che se Cristina realizza i suoi obiettivi conseguirà sicuramente degli utili, essendo le quantità obiettivo superiori alle quantità di pareggio su tutte e due le linee di servizio.
La seguente tabella evidenzia i margini di sicurezza su ciascuna linea, cioè lo scarto rispetto agli obiettivi che le consente comunque di realizzare il pareggio.
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Rappresentazioni per bambini |
Assistenza agli anziani |
| Quantità obiettivo |
11 |
22 |
| Quantità di pareggio |
8 |
13 |
| Margine di sicurezza |
3 |
9 |
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Rispetto agli obiettivi prefissati, Cristina ha un margine di 3 rappresentazioni e di 9 visite agli anziani che le consente di non subire delle perdite dalla realizzazione dell’iniziativa.
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