L'idea L'ambiente esterno L'ambiente interno Obiettivi e strategia Le scelte operative La valutazione eco-finanziaria
Il punto di pareggio
I costi variabili, fissi e misti

Per poter calcolare il punto di pareggio è necessario conoscere preventivamente i costi che l’impresa sostiene, analizzandoli da diversi punti di vista.

I costi che un’impresa sostiene per l’erogazione di servizi possono essere, infatti, classificati secondo diversi criteri.

Per una prima classificazione di costi utilizziamo il criterio della variabilità dei costi rispetto al numero delle prestazioni di servizio che l’impresa eroga. Distinguiamo, pertanto, i costi in:
  • costi variabili
  • costi fissi
  • costi misti
Sono costi variabili quei costi il cui ammontare varia più o meno proporzionalmente al variare del numero di servizi da erogare.

Un esempio.

Cristina è un’assistente sociale che svolge attività ricreative per bambini portatori di handicap. La sua attività consiste nell’attrezzare un piccolo teatrino di burattini direttamente a casa dei bambini. Inoltre, Cristina è molto brava nella scultura di palloncini, ovvero compone con dei palloncini gonfiati personaggi di Walt Disney che poi regala ai bambini. Per recarsi dai bambini e per il trasporto del teatrino e delle piccole attrezzature necessarie, utilizza un mini furgoncino.

Cristina deve svolgere questa attività a casa della signora Carla per il suo bambino Nicola; la signora Carla ha invitato alla stessa rappresentazione anche altri bambini. Cristina, infatti normalmente consiglia di formare una piccola comitiva di 10/12 bambini, affinché il bambino possa condividere il divertimento con gli altri.

Ogni volta che Cristina è chiamata per una rappresentazione utilizza:
  • la prestazione di una persona per muovere i burattini mentre lei narra la storia è 20,00 euro
  • una scatola di palloncini da scolpire e regalare ai bambini è 18,00 euro
  • la benzina per il furgoncino è 10,00 euro
Per fare la rappresentazione Cristina sosterrà la somma di queste spese che è pari a è 48,00 euro.

A Cristina sono già state prenotate altre rappresentazioni, 3 in totale, per cui nel complsso dovrà spendere:

48,00 euro x 3 rappresentazioni = 144,00 euro

I costi variabili sono, quindi, quei costi che variano al variare del numero di prestazioni da erogare:

Costo variabile unitario Quantità Costo variabile totale
48,00 1 48,00
48,00 2 96,00
48,00 3 144,00


Nella maggior parte dei casi si possono considerare variabili i costi relativi a:
  • materie prime e materiali diretti impiegati
  • trasporti
  • imballaggi
  • collaborazioni esterne
Si definiscono costi fissi, quei costi il cui ammontare rimare fisso (entro certi limiti), al variare del numero di prestazioni erogate.

Un esempio
Per realizzare la rappresentazione Cristina, oltre ad avvalersi di un collaboratore per le diverse occasioni, usare i palloncini e consumare la benzina per recarsi dai bambini, utilizza dei beni quali il teatrino completo di burattini, le piccole attrezzature per scolpire i palloncini e il furgoncino per i trasporti. La signora sosterrà il costo per l’acquisto di questi beni una sola volta in 10 anni la durata di questi beni, e per eseguire tutte le rappresentazioni che le verranno richieste.

Descrizione bene Costo totale Durata Costo annuo
Furgoncino 5.000,00 euro 10 500,00 euro
Teatrino 1.500,00 euro 10 150,00 euro
Attrezzature varie 200,00 euro 10 20,00 euro
TOTALE COSTO ANNUO BENI 6.700,00 euro   670,00 euro


Il costo d’acquisto pari a 6.700,00 euro è “fisso” perché per ogni rappresentazione da realizzare si useranno sempre questi beni senza doverne acquistare altri. Poiché tutti questi beni hanno una durata di 10 anni, possiamo dire che il costo annuo fisso di questi beni è pari a 670,00 euro.

Cristina, inoltre, ritiene che lo svolgimento della sua attività per un anno intero, indipendentemente dal numero di rappresentazioni che riuscirà a eseguire, valga 1.000,00 euro, perché questo è il compenso che lei offrirebbe ad un’altra persona per svolgere le attività che lei realizza durante l’anno per questa sua piccola impresa.

Pertanto, il totale dei costi fissi annui, ovvero il costo dei beni in aggiunta al costo fisso dello “stipendio” che Cristina si attribuisce, ammonta a:

Costo annuo beni 670,00 euro +
Stipendio annuo 1.000,00 euro =
Costo fisso totale annuo = 1.670,00 euro.


Cristina sosterrà dunque questi costi ogni anno indipendentemente dal numero di rappresentazioni che riuscirà a realizzare.


Alcuni costi fissi tipici sono:
  • stipendi
  • i costi per le attrezzature
  • affitti
  • interessi passivi per debiti
  • pubblicità
I costi misti sono quei costi che in parte variano al variare del numero di servizi da erogare e in parte sono fissi.

Un esempio è quello della bolletta per l’energia elettrica che è composta dal canone, che è un costo fisso, e dalla spesa per il consumo, che è variabile in funzione di quanto energia si utilizza.