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PRESENTAZIONE
Il corso on-line "Fare Impresa nel Sociale" fa parte del progetto realizzato da Formaper e promosso dalla Regione Lombardia "IMPRESA SOCIALE FEMMINILE - UNA RETE PER LA QUALITA' DELLA VITA E L'INTEGRAZIONE DELLE DONNE NELLA VITA ECONOMICA E SOCIALE".
Tale progetto ha inteso promuovere, in collaborazione con gli enti locali, la creazione di nuova imprenditorialità e lavoro autonomo femminile particolarmente specializzata nell'offerta di servizi "sociali" sul territorio di riferimento per dare risposta a due differenti tipologie di problemi.
In primo luogo, tentare di risolvere il grave problema della disoccupazione e sottoccupazione femminile attraverso la promozione di nuova micro-imprenditorialità e lavoro autonomo; in secondo luogo, favorire la nascita di imprese "sociali" che siano in grado di offrire ed erogare servizi socio-assistenziali ed educativi rivolte a differenti "target" di popolazione tra cui bambini, anziani, adolescenti ecc..
La carenza strutturale di tali servizi, anche nella regione Lombardia, incide profondamente sulla qualità di vita della popolazione ed inoltre spesso rappresenta un elemento di discriminazione indiretta della condizione femminile nel mercato del lavoro.
In particolare il progetto, della durata di 2 anni, è stato finalizzato a:
- aumentare l'offerta qualificata dei servizi alle persone nei territori identificati dal progetto, definendo standard qualitativi nell'offerta di servizi differenziati e flessibili;
- sostenere la nascita e il consolidamento di imprese sociali che siano in grado di creare nuova occupazione femminile, avviare uno sviluppo economico compatibile con gli obiettivi di coesione sociale e favorire la conciliazione tra vita professionale e vita familiare;
- accrescere le competenze professionali delle risorse umane all'interno delle imprese sociali, per migliorare la qualità dei servizi offerti;
- aumentare l'informazione e sensibilizzare gli attori istituzionali locali verso una politica di sviluppo e miglioramento del welfare locale concertata e partecipata
- raccordare domanda e offerta di servizi e migliorare il rapporto tra l'impresa sociale e l'ente locale (Comune) contribuendo anche a definire possibili procedure per il sostegno alle imprese sociali;
- costituire una rete, anche telematica, di comunicazione e di informazione tra tutte le imprese sociali neo-nate e gli operatori economici ed istituzionali sul territorio;
- sperimentare modelli di politiche attive del lavoro e buone prassi per l'attuazione del principio di parità.
Il progetto ha coinvolto aree territoriali circoscritte, omogenee e rappresentative della realtà regionale, in particolare 7 circoscrizioni per l'impiego facenti parte delle province di Milano, Lodi, Pavia, Varese.
Le aree territoriali selezionate coinvolgono 155 comuni e una popolazione di circa 1.000.580 abitanti che rappresentano rispettivamente il 10% dei comuni e della popolazione lombarda.
Il progetto si è sviluppato nelle seguenti fasi:
A - Ricerca-Intervento
Questa fase prevede le seguenti analisi:
- Studio delle "best practices": ricerca e analisi di «buone prassi» riguardanti l'offerta di servizi sociali ed educativi nelle aree urbane a livello regionale nazionale ed europeo, con particolare riguardo a modelli di servizi che incidono sul miglioramento della qualità della vita delle donne e sulla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro delle stesse. Lo scopo di tale studio è stato quello di verificare la "riproducibilità" e la trasferibilità di esperienze di successo, sviluppate in altri territori-mercati, sui territori di riferimento del progetto.
- Studio dei fabbisogni di servizi sociali: realizzato attraverso la metodologia dei Focus, con il coinvolgimento di soggetti istituzionali e attori privilegiati in grado di fornire dati, informazioni e che operano a diverso titolo e grado nei processi di programmazione o erogazione di servizi socio assistenziali ed educativi nei Comuni di riferimento. La ricerca ha analizzato inoltre la caratteristiche della disoccupazione femminile e dell'offerta di lavoro sui territori bersaglio.
- Mappa delle opportunità imprenditoriali: realizzata sulla base dei risultati della ricerca sui fabbisogni di servizi sociali, educativi e di cura espressi localmente, con evidenziazione di tutte le opportunità imprenditoriali e di lavoro autonomo che si possono creare per soddisfare i bisogni emersi a livello locale.
- Studio dei fabbisogni formativi: analisi dei fabbisogni formativi i per progettare e sperimentare nuovi modelli di formazione e assistenza adeguati all'avvio di nuove imprese sociali e di attività autonome nel settore dei servizi personalizzati alle persone.
Redazione di n. 4 report finali:
- Analisi delle best practices in Italia ed Europa sui nuovi modelli si offerta di servizi sociali e di cura
- Analisi dei fabbisogni dei servizi sociali dei territori di riferimento
- Analisi dei fabbisogni formativi e nuovi modelli di formazione e assistenza
- Mappa delle opportunità imprenditoriali.
B - Animazione Territoriale e Orientamento
Sono stati realizzati n. 7 seminari nelle differenti circoscrizioni, per diffondere informazioni e orientamento sulle modalità di avvio di nuove attività ed in particolare sulla creazione d'impresa nel sociale e sulle principali opportunità presenti sul territorio con specifico riguardo al settore dei servizi alle persone.
I seminari si sono rivolti a donne disoccupate, inoccupate o a rischio di occupazione residenti nei Comuni coinvolti nel progetto ed anche a tutte le associazioni/enti/istituzioni ed organismi che a livello locale in grado di dare un contributo di partecipazione attiva al raggiungimento degli obiettivi del progetto.
Lo scopo di questa fase è stato quello di restituire ai 155 Comuni coinvolti nella ricerca, i risultati dell'indagine sui fabbisogni di servizi emersi dai diversi territori e le caratteristiche dell'offerta di lavoro femminile attraverso un'azione di informazione e sensibilizzazione con le seguenti finalità:
- valorizzare ed incrementare le capacità locali di partecipazione, concertazione e progettazione comune di iniziative di sviluppo e miglioramento del welfare locale;
- orientare le donne alla costituzione di imprese sociali;
- valorizzare la risorsa femminile locale attraverso la promozione dell'autoimprenditorialità.
C - Promozione e Sviluppo del Partenariato
In questa fase si è effettua una selezione, tra tutti gli enti locali coinvolti, dei Comuni più interessati a impegnarsi a sostenere la nascita delle imprese sociali attraverso la sottoscrizione di specifici accordi.
D - Formazione
Partendo dai dati emersi dalla realizzazione delle fasi precedenti, sono stati sviluppati nuovi percorsi formativi per favorire la nascita di imprese sociali e di attività di tipo autonomo, in grado di offrire servizi rispondenti alle esigenze dei mercati locali, e favorire inoltre l'accesso delle donne alla formazione imprenditoriale e alla scelta del mettersi in proprio.
Sono stati organizzati quindi n. 5 Corsi di formazione con lo scopo di fornire alle donne che intendono avviare un'impresa, tutti gli strumenti, le metodologie e le tecniche per valutare la fattibilità e realizzabilità di un progetto di Impresa Sociale dal punto di vista economico-finanziario, organizzativo e burocratico-legislativo e del mercato.
Per conciliare gli impegni di cura e l'attività formativa delle partecipanti, è stato previsto un meccanismo di «recupero formativo» e il rimborso del costo del «babysitteraggio» e/o «assistenza persone a carico» sostenuto dalle stesse durante il periodo di frequenza del corso.
I servizi formativi sono stati erogati attraverso un percorso integrato in cui hanno coesistito coerentemente le seguenti attività:
formazione collettiva in aula: il cui obiettivo è quello di trasferire strumenti, tecniche e metodologie di analisi, pianificazione e valutazione di un progetto imprenditoriale nel settore dei servizi alle persone;
formazione a distanza e multimediale: che integra la formazione collettiva svolta in aula con l'obiettivo di rendere più flessibile e personalizzato l'intero percorso formativo e quindi agevolare la partecipazione delle donne alla formazione e facilitare la conciliazione tra i tempi di lavoro e quelli di cura. Inoltre l'originalità e la peculiarità di ciascun progetto imprenditoriale, le diverse tipologia di business e le caratteristiche personali e professionali di ciascuna aspirante imprenditrice rendono indispensabile un percorso formativo individuale, costantemente assistito e parallelo alla formazione in aula;
attività pratica di ricerca sul campo: ad ogni modulo di aula segue un modulo di attività pratiche il cui obiettivo è quello di supportare l'aspirante imprenditrice nelle attività di ricerca di dati e informazioni sul campo, anche attraverso le reti telematiche, per la definizione del singolo progetto imprenditoriale;
attività stage e visite guidate: tali attività vengono svolte presso piccole imprese già operanti nel settore dei servizi alle persone.
E - Assistenza tecnica
Attraverso l'Assistenza tecnica le partecipanti sono state affiancate per mettere a punto il progetto imprenditoriale ed individuare le diverse fonti di finanziamento da cui attingere le risorse finanziarie ed economiche necessarie per avviare la nuova attività.
L'Assistenza tecnica è una modalità di formazione individuale che interviene nella fase finale del percorso formativo per garantire una maggiore focalizzazione sul processo di apprendimento e sul progetto imprenditoriale di ciascuna partecipante.
F - Accompagnamento
Per ciascuna impresa o cooperativa sociale creata, è stato previsto un periodo di affiancamento e supporto consulenziale svolto seguendo un programma di lavoro predefinito dalla neo-imprenditrice e da un esperto. Scopo di questa fase è stato quello di:
- sostenere l'avvio di quelle neo-imprese che, a seguito del corso di formazione e di assistenza, hanno verificata la reale fattibilità del progetto e si presentano in grado di offrire servizi sociali con standard qualitativi accreditati e riconosciuti dalle diverse leggi sia nazionali che regionali e che inoltre presentino concrete possibilità di sviluppo futuro,
- facilitare il rapporto tra Ente Pubblico e neo-impresa sociale per quanto attiene la partecipazione alle gare di appalto e/o ai regimi di convenzionamento.
G - Costituzione della rete tra le neo-imprese
Questa fase ha lo scopo di rendere stabili ed efficienti i rapporti tra le neo imprese e i soggetti istituzionali ed economici sul territorio per favorire lo scambio di opportunità di business, di informazioni, di esperienze nella fase più delicata del ciclo di vita delle imprese (primi 3 anni) in cui è concentrato il più alto tasso di mortalità delle giovani imprese.
Sono previsti n. 3 Workshop finalizzati al collegamento anche telematico e all'utilizzo della rete di neo imprenditori già funzionante sul territorio lombardo e gestita dalla Camera di Commercio di Milano (Club dei creatori di impresa).
H – Divulgazione dei risultati del progetto
Sono stati pubblicati dei report di ricerca e questa corso/guida on-line "Fare impresa nel sociale" per la redazione di piani d'impresa nel settore dei servizi alle persone
Tutte le attività contenute nel Progetto sono state coordinate da un Comitato di Pilotaggio che ha il compito di validazione scientifica e metodologica degli interventi e azioni del progetto, di valutazione e monitoraggio in itinere delle stesse, di valutazione e proposta delle opportune modifiche in corso d'opera.
Il Comitato di pilotaggio è composto da: rappresentanti delle Direzioni Generali coinvolte, dell'Organismo Gestore, da esperti delle Università Lombarde e da rappresentanti del volontariato e dell'impresa sociale.
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