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Come fare una ricerca di mercato: come condurre una ricerca non tradizionale

I motori di ricerca
Come valutare i siti web dei concorrenti
Internet come strumento di monitoraggio dei clienti

Cercare on line le informazioni di mercato

Internet veicola informazioni. Quale posto migliore allora per cercare informazioni per la nostra ricerca di mercato.
Un primo modo per usare Internet è cercare on line quello che normalmente cercheresti andando in giro per Associazioni, biblioteche,…, dal momento che buona parte del patrimonio informativo di enti, associazioni, istituzioni e vari è stato trasferito nei loro siti. E’ probabile che non troverai tutto, per cui qualche giro per segreterie e uffici ti toccherà, ma la ricerca su Internet fornirà comunque un’informazione più allargata, grazie alla potenza dei link che per ogni argomento potranno suggerire percorsi di ricerca che non avevi pensato.

Come muoversi in Internet: motori di ricerca e dintorni
Come si cercano le informazioni in Internet?
Abbiamo a disposizione strumenti che fanno per te gran parte del lavoro: sono i motori di ricerca, gli “investigatori” della rete, che in base alle nostre direttive vanno alla ricerca di pagine e documenti.
La ricerca avviene per parole chiave e la bravura è riuscire a sceglierle talmente bene da circoscrivere la ricerca in modo da far comparire solo risultati significativi. L’obiettivo non è tirare fuori un gran numero di risultati, la maggior parte dei quali non vengono nemmeno letti, ma ridurre il numero delle estrazioni aumentando la loro significatività. Ci guidano in questa attività i cosiddetti operatori booleani (and, or, near, not sono i principali) che consentono di legare in modo speciale le parole chiave o fare ricerche su più di una, in modo da massimizzare i risultati utili. Istruzioni su come usarli al meglio si trovano in tutti i motori di ricerca.
Altro grande aiuto che viene dai motori di ricerca sono le directory, raccolte di siti organizzati per categorie e sotto-categorie (arte, divertimenti, istruzione, aziende,….), alimentate e aggiornate grazie ad un lavoro di tipo redazionale. Rispetto ai motori di ricerca dunque, il numero dei siti censito è limitato, però aumenta la percentuale dei risultati utili dal momento che si tratta di collegamenti ragionati, effettuati da chi ha già fatto per noi una ricerca. Proprio per questo, l’indicazione che se ne ricava è solo la segnalazione di un sito e non di singole pagine in cui trovare le specifiche informazioni richieste. Può essere il primo passo da fare quando si sa a grandi linee l’ambito in cui cercare, prendendo poi spunto dai risultati per andare avanti usando il motore di ricerca, è utile inoltre quando si indaga su aziende concorrenti in quanto facilmente ricercabili per categoria merceologica.
Un accenno ai meta-motori che altro non sono che motori di ricerca che consentono di cercare simultaneamente con più motori di ricerca, aumentando così le probabilità di trovare quello che si sta cercando: alcuni esempi per tutti:
www.mamma.com, www.metacrawler.com, www.metasearch.com.
Altra fonte di informazioni utili sono i portali verticali, i cosiddetti “Vortali”, che si distinguono dai tradizionali portali generalisti, e quindi trasversali a più argomenti e temi, proprio perché sono specializzati per settore. La loro utilità sta nella possibilità di studiarli per ricostruire la logica di un settore, dal momento che nascono proprio per agevolare gli scambi e le interazioni che avvengono all’interno. Di solito hanno nomi rubati ai settori di riferimento per cui puoi provare a cercarli utilizzando quelli come parole chiave.

“leggere” i siti WEB: i criteri per valutare e imparare dai siti degli altri

Internet offre altre interessanti opportunità di ricerca che vanno oltre il suo uso come scorciatoia per una ricerca "desk".
Ci riferiamo in particolare alle importanti informazioni che è possibile ottenere navigando, ad esempio, all’interno dei siti propri concorrenti, spazi che possono dirti molto della strategia che ognuno di essi porta avanti.
Navigare nel sito di un concorrente può essere poco significativo se non lo esamini criticamente come prodotto di marketing e comunicazione. A questo proposito, semplici parametri in base ai quali effettuare le nostre valutazioni possono essere:
  • la usabilità del sito: ovvero, sintetizzando, la semplicità e la consequenzialità logica con cui è organizzata la navigazione interna, la disposizione dei contenuti e il collegamento tra le varie parti. Attenzione: le statistiche individuano nella scarsa usabilità il principale motivo di insuccesso dei siti.
  • la visibilità: si tratta di una valutazione che riguarda il ranking del sito e dunque la posizione che occupa tra i risultati delle interrogazioni dei principali motori di ricerca. E’ un requisito fondamentale dal momento che un sito curato, aggiornato, ma poco visibile è sinonimo comunque di sito poco frequentato.
  • la qualità dei suoi contenuti: un sito deve fare informazione, anche quando è solo una vetrina promozionale: in tal caso i contenuti informativi sui prodotti devono essere comunque accompagnati da un minimo di servizi che spinga gli utenti a visitare il sito indipendentemente dal fatto che vi trova determinati prodotti. Scontato il discorso sulla necessità di un frequente aggiornamento dei contenuti.
  • l’impatto grafico: è fondamentale che la grafica venga considerata al servizio delle idee da comunicare e dell’immagine dell’azienda: la prima regola è dunque quella di mantenere una coerenza forte tra l’immagine off line dell’azienda e quella on line. La seconda è quella di usare la grafica per dare una migliore usabilità al sito e non per dar vita ad un prodotto a tutti i costi originale, che non valorizza i contenuti.
Sono questi i principali elementi da tenere presenti per esaminare i siti Internet dei propri concorrenti e per valutare dunque la loro capacità di presa sui clienti-utenti, al di la di quella che è la composizione della loro offerta e dei servizi accessori.

E dopo? Internet come strumento di monitoraggio dei clienti

Internet manifesta in pieno le proprie potenzialità una volta che l’impresa ha debuttato in rete. Immaginatevi tra qualche anno, con un’iniziativa avviata e un sito Internet. Avrete già raggiunto, si spera, il primo obiettivo di marketing di chi ha un sito, che è quello di richiamare utenti, che si facciano poi più o meno inconsapevolmente analizzare, procurando così informazioni sempre aggiornate sul popolo dei clienti.
Ci riferiamo a tutta la serie di strumenti, più o meno complessi che consentono di raccogliere informazioni sugli utenti che frequentano un sito. E soprattutto di esplorare la loro sfera motivazionale che è quella che consente di definire meglio il profilo degli utenti appartenenti a diversi segmenti: si parte dalle statistiche di accesso ai test sugli argomenti più disparati, piccoli giochi che consentono di acquisire informazioni sulla personalità di coloro che frequentano il sito; Ma lo strumento che consente una vera osservazione in vitro sono le comunità virtuali, i forum di discussione, che spesso i siti attivano su argomenti in qualche modo legati al loro tema principale. Sotto la regia occulta di un animatore, gli utenti svelano se stessi e le proprie caratteristiche procurando ulteriori informazioni all’impresa che li osserva e fornendo spunti per migliorare la propria offerta, personalizzandola sul singolo utente.
L’obiettivo utopico è quello di arrivare al segmento individuale, per cui ogni cliente è veramente qualcosa di diverso dagli altri e riceve dall’azienda un prodotto e un servizio su misura.

E adesso, parliamo della tua idea:
Hai già cominciato ad utilizzare i motori di ricerca per studiare il tuo ambito di riferimento?
(potrebbe essere utile, al di la degli strumenti che offrono i vari motori di ricerca, ordinare i risultati più significativi delle ricerche effettuate, accompagnando ogni sito con un breve commento che ne sintetizzi il motivo di interesse)

In pratica...